All change! La nostra prima vacanza sulla neve (updated)

Cimoncino nebbioso

25/02/2010

Buonasera a tutti! Ci siamo, o meglio ci siamo quasi: e’ la vigilia della partenza per la nostra prima vacanza sulla neve. Come fai a trovare il tempo di scrivere con tutti i preparativi da fare, direte voi? Nessun problema, visto che mi sono rassegnato a mettere in pratica la migliore strategia per preparare tutto quanto necessario: la piu’ totale improvvisazione! Sto raccogliendo indumenti qua e la’, li porto un po’ in giro per la casa e poi li ripongo la’ e qua, quasi mai in valigia, pero’… Anche perche’ non ho preso ancora nessuna valigia, visto che non abbiamo deciso quale prendere. Ma allora fatti guidare dalla moglie! A parte che sono piu’ bravo io a fare le valigie (tanto che mia moglie mi ha eletto rompipalle dell’anno), dovete sapere che proprio stasera doveva andare ad una riunione con i catechisti dei nostri figli, e quindi tutto e’ passato in secondo piano. Gia’, cosa mai e’ piu’ importante di una riunione del genere? Va la’, che se vado avanti a parlarne non basteranno tutte le preghiere che fara’ stasera per lasciarmi la fioca possibilita’ di guadagnarmi almeno il purgatorio. Per adesso e’ tutto. Ci sentiamo domani.

26/02/2010

Sono le 10 e stiamo per partire: bagaglio fatto e caricato in macchina, figli vestiti e caricati in macchina, genitori … Ok, ci siamo anche noi! Il tempo di accendere il motore e una piccola ma significativa bufera si abbatte su di noi: Fantozzi non e’ un’invenzione, e’ la pura certezza! Fino a Pistoia la pioggia fa da padrona, appena si incomincia a salire viene sostituita da un nebbione stile. Milano: ho ormai le traveggole, tanto che mi sembra di veder spuntare dalla nebbia la Moratti vestita da vigile urbano. Mi sa che la roba che assumo giornalmente non e’ più così buona come una volta! Comunque sia dopo 2 orette e mezza siamo a Fanano, meta del nostro viaggio, forse. Eh si, il forse e’ d’obbligo visto che l’agriturismo dove dovremmo pernottare risulta poi essere poco sotto il K2, vista la strada che dobbiamo ancora fare per raggiungerlo. Alla fine si scopre che è lungo la strada per il Cimoncino e quindi dopo un pò ci arriviamo. Gran bel posto (seguiranno le foto), bellissimo rustico riadattato con maneggio e altre amenità. Una volta presa la camera ci cambiamo e via verso le piste da sci … Peccato che nessuno di noi sappia sciare! Niente paura: hanno inventato lo slittino. Abbiamo “slittato” per circa 2 ore e alla fine eravamo pronti per le olimpiadi, specialità “Bob alla come viene viene”. Contenti e felici siamo ritornati all’agriturismo pronti per la cena: una doccia e via nella sala da pranzo forchetta in mano. Una nota sulla cena prima di salutarvi e passare ai racconti di domani: ravioli di spinaci al burro e salvia, seguiti da salsicce in umido con fagioli. Dormirò stanotte?

27/02/2010

Non ho dormito. Sarà stato il fantasma del colesterolo che cercava l’omega3 travestito da salsiccia, sarà stato Andrea che credeva di essere l’omega3 e correva e urlava, fatto sta che mi sono svegliato alle 5 e verso le 6 si è svegliato anche l’omega3, ops volevo dire Andrea. A stretto giro anche gli altri hanno salutato il nuovo giorno. Peccato che la colazione sarebbe stata servita solo dalle 8: che fare per più di un’ora? Ancora una volta le scorte alimentari portate dalla moglie si sono rivelate preziose: Andrea, il più affamato, ha fatto una sorta di pre-colazione, permettendo alle mie palle di diminuire la velocità di rotazione riducendo quindi l’energia dispersa per attrito, ottima cosa alla luce degli avvenimenti che sarebbero accaduti qualche ora dopo. Dopo aver consumato la vera colazione ci prepariamo per la nuova giornata durante la quale i 3 pupi più grandi avrebbero avuto la loro prima lezione di sci, alle 13.30 in punto. Arriviamo al baby parking, luogo dove ieri avevamo riscosso i primi successi nel bob, e dopo poco la famiglia Grandi assume la seguente configurazione: 1) Francesco, Elena e Ilaria vanno di slittino con una determinazione che poche altre volte ho riscontrato in loro; 2) Andrea sempre in braccio a sua madre e piangente appena si allontanava; 3) il sottoscritto con il tachimetro in mano a verificare se la velocità di rotazione delle summenzionate avesse raggiunto un nuovo record (vi anticipo la curiosità: non ho battuto il record, stabilito più di 3 anni fa, alla notizia che sarei diventato un quadri-babbo). Tempo di rallegrarmene, e subito avviene il patatrac: Ilaria decide che il livello di confidenza con lo slittino le potrebbe permettere anche di conseguire il brevetto di volo militare abilitato alla guida di un F15, e quindi le succede di volare oltre un trampolino di neve ricadendo in modo duro e scomposto sulla neve. Mi sono sentito morire: tanto secco è stato il colpo che per un breve momento non è riuscita a respirare più. Si è ripresa poco dopo, thanks God, ma ho dovuto riportarla dolorante e piangente in camera per verificare se tutto andasse bene. Le ho fatto anche un bell’impacco di neve fresca per lenire il dolore. Comunque sia si è ripresa bene tanto che nel pomeriggio, insieme ai fratelli, è andata a lezione di sci, la prima lezione della loro vita. Vi descrivo la scena: il solito maestro di sci belloccio (Loris, da pronunciare con la s emiliana), 3 pupi perplessi ma molto concentrati (in particolar modo nel tentativo di essere più bravi degli altri fratelli) e un tipo un pò coglionazzo che assiste alla lezione distribuendo inutili incoraggiamenti … Vi lascio indovinare chi potesse essere. Devo dire che più invecchio e più assomiglio a Furio, il personaggio francamente cagacazzo del film di Verdone. Ritorniamo alla lezione: tutto bene, sembra proprio che ai 3 della banda sia piaciuta … Salutiamo Loris e subito i 3 prendono gli sci e si mettono ad allenarsi, direte voi … Nooo, subito tutti si sono ripresi gli slittini e si sono lanciati giù nella pista, mentre Andrea continuava a recitare con professionalità il ruolo di koala aggrappato al suo bell’albero. In qualche modo la giornata sulla neve si conclude con l’organizzazione di un’altra ora di sci per il giorno dopo e una scappata a Fanano per un bel gelato. Sorvolo sulla cena, visto che i 4 energumeni avevano così sonno che avrebbero dormito anche davanti al dolce più succulento.

28/02/2010

Il terrore si impadronisce della banda: piove! Già dalle prime ore del giorno mia moglie ed io ci accorgiamo che rischiamo di dover passare passare buona parte del giorno all’agriturismo in preda alla noia, visto che i padroni si sono rifiutati di prendere la banda, koala escluso, come spalatori di letame per la stalla. Ed allora ci si rassegna: ci cambiamo ed andiamo sulla neve. Risultato? Bimbi fradici ma felici e babbo collassato nel gelo, nebbia e pioggia (ricordate Fantozzi nella partita di tennis con Filini?). Tutta questa sofferenza fino alle 15.30, momento in cui la banda decide che ne hanno abbastanza tutti e permette la discesa valle in agriturismo. Dopo poco la banda ricomnicia a smaniare e quindi decido di portarli al paese più vicino, Fanano, per un gelato e affini. Peccato che la nebbia nel frattempo fosse scesa a valle: vi lascio immaginare la comodità nel guidare in stradine di montagna percorse un paio di volte al massimo. Ormai la vacanza è alla fine: domani si riparte, e devo dire che la banda si è molto divertita, e noi siamo stati abbastanza bene, a parte il koala e il freddo.

Sicuramente si rifarà, un giorno!

Monte Cimone di notte

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