Ex Manifattura Tabacchi – Lucca

Ai primi di dicembre sono andato a vedere qualche mostra foto/video di LDPF 2010 presso la vecchia Manifattura Tabacchi di Lucca.

Per l’occasione era aperta al pubblico qualche sala: così dopo aver visto le mostre (con alterne sensazioni, vedi un mio post al riguardo) ho deciso di indossare i panni di Indiana Jones e lanciarmi nell’esplorazione del grande (ormai ex ) fabbrica .

Perchè Indiana Jones, direte? Perché questa immensa struttura è ormai abbandonata dal 2004 e i suoi locali furono svuotati quando venne deciso di spostare la produzione in una nuova struttura fuori Lucca.

Sono affascinato dai dinosauri industriali, dalle strutture dove per anni hanno vissuto e lavorato centinaia di esseri umani, e che ora sono vuote eppur piene di testimonianze di quello che fu.

E cosa fu la Manifattura Tabacchi di Lucca? Senza inventarmi nulla della sua gloriosa storia riporto un breve estratto trovato qua (un estratto della ricerca storica curata dalla Prof.ssa Simonetta Simonetti sulla Manifattura Tabacchi di Lucca):

Nel 1861 quattro erano le Manifatture di tabacco in Toscana (Firenze, Lucca, Massa Carrara e Capraia,queste due ultime soppresse nel 1865) su 15 esistenti in Italia (alle dipendenze del Ministero delle Finanze: Bologna, Cagliari, Chiaravalle, Milano, Modena, Napoli, Sestri,Torino,Torino Parco, più Verona e Roma). L’istituzione della Regia cointeressata a Lucca è del 1865. Dopo l’Unità d’Italia l’organico della Regia Manifattura era così composto: 13 ufficiali superiori, 165 tra ufficiali inferiori, operai e giornaliere,un totale di 500 sigaraie “cottimanti” che provvedevano alla intera richiesta di produzione.Le cottimanti erano per lo più molto giovani, ragazze, bambine di 11 anni qualificate come fanciulle avventizie fino ai 15 anni, da quella età ai 17 anni venivano inquadrate come avventizie in ruolo.”

Un’altra bella testimonianza di cosa fu la Manifattura per Lucca ed i Lucchesi è il libro “La manifattura Tabacchi di Lucca; una fabbrica, una storia” di Paolo Folcarelli, recensito qua.

Come vedete la struttura era viva e pulsante e per tante persone è stata fonte di lavoro per una vita intera, come ci testimonia anche Susanna, collega di Micromosso, nipote di un lavoratore della Manifattura (qua).

Ritornando al vostro blogger, posso dire che ho vagato in ogni anfratto accessibile (anche se a parte della struttura non sono riuscito ad accedere), solo soletto come se fossi l’unico sopravvissuto dopo una guerra (chimica, nucleare?), fotografando ed immaginando cosa potesse contenere ogni stanza, sgabuzzino, sottoscala.

E’ stata un’esperienza strana: sono molto attratto da situazioni o luoghi dove si misura palpabile l’assenza, la mancanza di qualcosa, anche se quasi sempre è solo uno stato temporaneo. Questa transitorierà nel caso della Manifattura è assente: un senso forte di abbandono, di inutilizzo mi ha invaso piano piano mentre fotografavo, e devo dire che quando alla fine sono uscito e sono ritornato per strada ero sollevato nel vedere che intorno a me si muovevano persone, sentivo rumori … insomma, c’era vita!

Ecco un’altra cosa strana: la Manifattura è dentro le mura cittadine e nonostante questo al suo interno arrivano suoni soffocati, come se un immenso aspirapolvere avesse aspirato con le persone i loro suoni, le parole e i rumori che ci circondano dalla mattina alla sera.

E’ come se sulla Manifattura fosse calata per sempre una notte senza fine.

Di seguito potete vedere le mie foto e quello che i mie occhi hanno sentito.

Manfattura Tabacchi di Lucca

Link utili

Archivio Fotografico Lucchese

Le Sigaraie di Lucca

La disciplina del lavoro: operai, macchine e fabbriche nella storia italiana

La testimonianza di un figlio di sigaraia a Lucca (Gavorchio)

2 thoughts on “Ex Manifattura Tabacchi – Lucca

  1. Caro Gio, veramente molto bello questo servizio. Sembra di sentirle ancora respirare queste signorine al lavoro, chissa’ che fine hanno fatto… Il mio babbo mi parlava della manifattura tabacchi di Firenze, quella che era in prossimita’ delle Cascine. A Firenze girava la voce che le sigaraie erano” facili”, te lo immagini? Che bello questo momento di riflessione sul passato. Grazie Vi

    • Grazie a te, Vi, Ho conosciuto via facebook un figlio di sigaraia lucchese, che mi ha donato il suo libro sulle sigaraie di Lucca. Ci sono tante foto d’epoca da cui traspare un tempo che non esiste più, e un modo di lavorare a noi ormai sconosciuto, devo dire meno male, visto come erano sfruttate queste donne. La manifattura era però in qualche modo all’avanguardia: pensa che aveva al suo interno un asilo e una scuola materna dove le sigaraie lasciavano i pupi e potevano allattarli durante l’orario di lavoro.

      Come al solito non è mai tutto nero o bianco, piuttosto tante sfumature.

      Questo lavoro non è ancora finito, perché vorrei riuscire a fotografare i locali che non ho ancora visto e trovare qualche bel volto di sigaraia di oggi, visto che la manifattura esiste ancora anche se in un’altra zona di Lucca: c’è ancora tanta polvere da muovere nella luce che arriva alla mia macchina fotografica!

      Gio

      Spedito da qualche parte nel mondo con un iPad

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