Goodbye Steve!

Sono un fan di Apple e devo a Steve l’aver trovato piacere a vedere e toccare le sue creazioni, utensili di tutti i miei giorni di lavoro.

A lui dedico una poesia della mia poetessa preferita, Wisława Szymborska.

“Qualche parola sull’anima”

L’anima la si ha ogni tanto,

nessuno la ha di continuo, per sempre.

Giorno dopo giorno,

anno dopo anno,

possono passare senza di lei.

A volte nidifica un po’ più a lungo,

sole in estasi e paura dell’infanzia,

a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.

Di rado ci dà una mano in occupazioni faticose,

come spostare mobili, portare valigie

o percorrere le strade con scarpe strette,

quando si compilano moduli,

si trita la carne,

di regola ha il suo giorno libero.

Su mille nostre conversazioni

partecipa ad una,

ed anche a questo non necessariamente,

poiché preferisce il silenzio,

quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,

smonta di turno, alla chetichella,

è schifettosa,

non le piace vederci nella folla,

il nostro lottare per un vantaggio qualunque

e lo strepito degli affari, la disgusta,

gioia e tristezza

non sono per lei due sentimenti diversi,

è presente accanto a noi

solo quando essi sono uniti.

Possiamo contare su di lei

quando non siamo sicuri di niente

e curiosi di tutto,

tra gli oggetti materiali

le piacciono gli orologi a pendolo

e gli specchi, che lavorano con zelo

anche quando nessuno guarda.

Non dice da dove viene

e quando sparirà di nuovo,

ma aspetta chiaramente simili domande.

Si direbbe che

così come lei a noi,

anche noi siamo necessari a lei,

per qualcosa.

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