Lucca Digital Photo Festival 2010

Ciao a tutti.

Questa volta posto una specie di “recensione” sull’evento che ogni anno (da 6) si ripete a Lucca.

E’ un festival grazie al quale sono allestite varie mostre foto e video sparse per tutta la città di Lucca: fin qui niente di male, anzi!

E’ davvero bello passeggiare per Lucca e scoprire in chiese, chiostri ed ex-fabbriche, fotografie da tutto il mondo, specialmente quelle del World Press Photo (WPP).

Però qualcuno mi dovrebbe spiegare quale sia il razionale che ha spinto gli organizzatori a presentare del materiale così “particolare”.

Non riesco a capire cosa c’entri con la fotografia un lavoro come quello di Sandy Skoglund (sito): lavoro probabilmente di altissima caratura artistica, dove però la fotografia è solo un supporto per rappresentare installazioni visionarie che sinceramente ho avuto qualche difficoltà a comprendere.

E che dire della mostra di Jan Suadek (sito)? Una sequenza di nudi oscillanti fra il cattivo gusto e l’onirica volgarità, il tutto presentato in uno stanzone ormai disadorno delle ex-manifatture tabacchi, sotto un’impietosa luce gialloverde.

Probabilmente il mio gusto fotografico è troppo lontano da tali esempi.

Non perdo tempo a commentarvi le mostre di Francesca Woodman, Paola Binante (“Paralipomeni” (qua), mostra fiacca nascosta da un parolone che viene usato, come già in ambito biblico, per indicare un’aggiunta di cose precedentemente tralasciate, dal greco paraleipómena, a sua volta da paralèipô, appunto omettere, tralasciare), Missirkov/Bogdanov (“Cvetana Maneva” (qua)): anche qua nessuna scintilla è scoccata, e me ne sono andato via deluso ogni volta.

Più sulle mie corde il reportage sui Rom di Sara Munari: tema difficilissimo, svolto a mio parere in punta di piedi, lasciandosi alle spalle i soliti pregiudizi.

Andando avanti potremmo chiederci perchè sacrificare l’esposizione del WPP? La location era meravigliosa, la Chiesa dei Servi, con i marmi policromi delle pareti che si mescolavano con i colori delle foto, di numero tristemente scarno: una dei fiori all’occhiello del LDPF così sacrificato?

Fortuna che ho potuto ammirare le mostre di Giorgia Florio (sito) e Donna Ferrato (sito): ottimi esempi di fotogiornalismo o almeno di storie raccontate tramite le foto, dove si può apprezzare il messaggio e la visione che il fotografo ci ha voluto donare.

Un’altra iniziativa che mi è piaciuta molto è stata la serie di lectures organizzate in modo che i fotografi potessero descrivere se stessi, il proprio lavoro e le proprie aspirazioni: davvero carismatica è stata quella di Giulia Florio, interessante quella con i vincitori italiani al WPP 2010 (peccato che quasi tutti non fossero presenti, a parte Ausili, il cui racconto sui mattatoi colpisce davvero allo stomaco).

Notevole la mostra di Michel Comte (“Not Only Women”) al L.u.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art): le donne da lui fotografate non sono mai oggetti, sono sempre soggetti che, con la sua arte, il fotografo riesce a trasformare in icone della femminilità contemporanea (dalla presentazione della mostra), riassumendo una gran parata di gnocche!

Direi un bilancio in chiaro/scuro: purtroppo ho l’impressione che man mano che gli anni passano la qualità generale delle opere esposte vada a calare, o almeno ad allontanarsi dal mio gusto.

Un piccolo slide show di quanto ho visto delle mostre di LPDF (con musica dei Depeche Mode!) … basta un click sull’immagine sotto.

Lucca Digital Photo Fest 2010

Hello folks.

This post is a review about Lucca Digital Photo Festival 2010, an event that takes place in Lucca every year (since 2005).

All exhibitions are hosted in many places in the city of Lucca.

It’s really nice to walk in to discover Lucca and churches, cloisters and former factories, places full of photographs from around the world, especially those of the World Press Photo (WPP).

But someone should tell us what’s the rationale that has driven the organizers.

I cannot understand what has to do with photography the exhibition of Sandy Skoglund (site): maybe she’s an artist, but photography is only a visionary support for her installations.

And what about the exhibition of Jan Suadek’s work (site)? A sequence of naked varying between bad taste and vulgarity dream, all presented in an empty, big room of the former tobacco factory of Lucca (aka Manifattura Tabacchi Lucca), in a pitiless light yellow-green.

Probably my photographic mood is too far from these examples.

I don’t waste time to comment on the exhibition of Francesca Woodman, Paola Binante (“Paralipomeni” (here), a weak show hidden by a big word that is used, as in the biblical context, to indicate the addition of things previously left out, from the greek paraleipómena in turn by paralèipô, just omit, leave out), Missirkov / Bogdanov (“Cvetan Maneva”).

Going forward we might ask why WPP exhibition was so sacrificed? The location was wonderful, the Church of the Servants, with multi-colored marble walls that blend with the colors of the photos: but why lacking in quantity?

I was really lucky to admire the exhibits Giorgia Florio (site) and Donna Ferrato (site), excellent examples of photojournalism, of stories told through photos, where you can appreciate the message and vision that the photographers wanted us to donate.

Another initiative that I really liked was the series of lectures organized so that photographers could describe themselves, their work and their aspirations: the best one was Giulia Florio, another interesting one was the italian winners of the WPP 2010 (pity that almost all were not present, apart from Ausili, whose story about slaughterhouses really hits the stomach).

The remarkable exhibition of Michel Comte (“Not Only Women”) at Lu.c.c.a. (Lucca Center of Contemporary Art): this exhibition arises from an assumption that all too often the fashion portrait, in particular the female one, only has to be studied from iconographic and stylistic points of view. Michel Comte overturns this assumption.

A small slide show of what I have seen exhibitions of LPDF (with music by Depeche Mode) … just click the image above.

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short story – Madonna Bianca (The White Madonna) Portovenere – Italy

Ciao a tutti.

Quanto vi presento in questo post è una piccola storia fotografica di un evento che si tiene il 17 agosto di ogni anno, a partire dal 1399!

E’ la festa con luminaria della Madonna Bianca, la patrona di uno dei più incantevoli paesi del golfo di La Spezia, Portovenere.

Il culto religioso verso la Madonna Bianca è legato ad un evento miracoloso, così come racconta la leggenda popolare, verificatosi nel 1399 durante l’occupazione francese nel borgo marinaro portovenerese invaso dalla peste.La tradizione afferma che un certo Lucciardo, un paesano, invocò davanti ad un’immagine raffigurante la Vergine Maria la liberazione di tale malattia e improvvisamente i colori del quadro s’illuminarono splendendo. Vedendo nello strano fenomeno un probabile evento miracoloso, legato alla sparizione della pestilenza attribuita alla Madonna, il dipinto fu trasportato nella vicina chiesa di San Lorenzo dando inizio alla devozione dei fedeli verso l’immagine e verso la Madonna Bianca, intitolazione derivante dal chiarore della pelle raffigurato nel dipinto.

Fate click sull’immagine sotto per far partire uno slide show musicale.

Hello folks!

This post is a short story about a religious procession which takes place in Portovenere, each August 17, since 1399!

According to legend, a small painting of the White Madonna was brought here in 1204 from the sea and was miraculously transformed into its present form on August 17, 1399. The miracle is celebrated each August 17 with a torchlight procession: after sunset, in the light of torches, the statue of the white-dressed virgin Mary is carried along the San Pietro promontory.

More links: Portovenere (wiki) and Portovenere Travel Essentials by Martha Bakerjian (About.com)

Click on the image below to start my story (audio slide show)

Luminaria della Madonna Bianca

Luminaria della Madonna Bianca

short stories – Lucca Comics and Games 2008 (cosplay, anime, manga)

Death

Ecco un nuovo slideshow (basta un click sull’immagine qua a fianco)!

Non ho aggiornato il blog per un pò: ero preso dall’organizzazione delle mie mostre, prima a Torino e poi a Milano!

Quasi quasi sono diventato famoso… a parte gli scherzi, mi sono davvero divertito ad organizzare le mie prime uscite in pubblico.

Con questo post colgo l’occasione di augurarvi Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!

Here I am again!

Click the image on the left: a new slide show will start.

I want to wish you a Merry Christmas and Happy New Year!

Lucca is known throughout the world as a city of Art, History and Culture.

Since 1966, however, Lucca has also been the undisputed City of Comics, and year after year has hosted an event dedicated to strip cartoons that is acknowledged to be the most important  and exciting of its kind in Italy.

Every year, at the beginning of november, Lucca becomes one of the world’s capitals of comics, thanks to the enthusiasm and skill of international experts, publishers, authors, critics and fans.

Ok, let’s stop this introduction and let my pictures show some “tastes” from the exhibition.

First I’d like to show pictures about strange people called “cosplayers”, alias “costume players”. This habit comes from a Japanese subculture centered on dressing as characters from manga, anime, and video games. However “cosplay” has been expanded to mean simply wearing a costume [from Wikipedia].

I saw a lot of them wandering in the historical center of Lucca, with strange costumes: I wasn’t able to identify any cosplayers I shoot.

So, I need help from you: tell me who they are! Click on the image below to start a short slide show about them (in IMHO these pictures are fair, not a masterpiece anyway).

slide show – Giovanni Allevi in concert

Hi!

Some days ago I was lucky: I saw Giovanni Allevi in concert!

The location of this concert was a PLUS: Allevi played his wonderful music just in the middle of the ancient “Anfiteatro Romano” (Roman Amphitheater) of Luni (click here and here to read about this place)

I simply adore Giovanni Allevi: trust me, he’s a genius.

To show you how I was licky, please click the picture below to open a short audio slide show.

Ciao a tutti.

Il 4 settembre ho avuto la fortuna di assistere al concerto di Giovanni Allevi, organizzato a Luni, vicino a Sarzana, La Spezia.

La cosa meravigliosa è che il concerto è stato fatto all’interno dell’anfiteatro romano di Luni, con le rovine che venivano illuminate da luci colorate a seconda del brano che Allevi suonava.

Per saperne di più di Luni click qua.

Se invece volete vedere qualcosa di quello che ho potuto assaporare quella sera, click sull’immagine sotto.

Allevi  - Anfiteatro Romano di Luni

Allevi - Anfiteatro Romano di Luni

slide show – Winter Sea

Here I am again.

This new post is about a famous city near Lucca: Viareggio.

[from Wikipedia] Viareggio (which means “way of the kings”) is a city located in northern Tuscany, on the coast of the Tyrrhenian Sea. With a population of over 63,000 it is the main centre of the norther Tuscan Riviera known as Versilia, and the second largest city within the Province of Lucca.

It is known as a seaside resort as well as being the home of the famous carnival of Viareggio (dating back to 1873), and its papier-mâché floats, which (since 1925), parade along the promenade known as “Passeggiata a mare”, in the weeks preceding Easter.

On summer Viareggio is a crowded, noisy and chaotic place: so this march I decided to take pictures in a windy and cold day.

Below there’re two pictures: a b&w audio slide show will start by clicking the first one, otherwise a full colour audio by clicking the second one (I like the colour option)

B&W viareggio_winter_blog.jpg Colour viareggio_winter_blog_1.jpg

slide show – Napoleon Festival in Sarzana (Italy)

Last sunday I took some pictures at the Napoleon Festival in Sarzana, a nice town near La Spezia, Italy.

Sarzana is located in the Liguria region, in the low Magra valley.

The city is situated in the heart of Lunigiana, religious heiress of the ancient Roman city of Luni from the XIII century.

Why Napoleon Festival?

The Buonaparte family were from minor Italian nobility who held most of their property in this town: so the genealogy of this family should have started from Sarzana (as stated here).

So every year there’s a festival with a replica of an ancient battle, with few hundred men wearing 18th century uniforms (this time they were about 300) besieging Sarzana, with original and replica rifles and cannons.

At noon, in the main square, two cannons fire against soldiers to simulate a counter attack against the besiegers.

Eventually, besiegers and besieged have a square meal, drinking beer and wine together, as friends.

Click on the image below to see a small slide show.

blog-napoleon.jpg